Infiltrazioni ecoguidate - Un approccio mirato contro il dolore

I dolori lombari o dorsali possono compromettere seriamente le nostre attività quotidiane. Quando i trattamenti conservativi, come la terapia farmacologica o la fisioterapia, risultano insufficienti, le infiltrazioni rappresentano un’opzione efficace e mininvasiva. Oltre ad alleviare il dolore, infatti, aiutano anche a individuare con maggiore precisione la sua origine.

Le infiltrazioni vengono utilizzate in molte condizioni infiammatorie della colonna vertebrale. Il loro principale vantaggio sta nell’azione mirata: i farmaci vengono somministrati direttamente nella zona in cui origina il dolore. In questo modo è possibile trattare sia dolori acuti che dolori cronici persistenti, soprattutto quando le terapie conservative non hanno dato i risultati sperati.

Ma le infiltrazioni non sono solo una soluzione terapeutica: rappresentano anche un importante strumento diagnostico. Insieme all’esame clinico e alle moderne tecniche di imaging, come la risonanza magnetica, permettono di identificare con precisione la fonte del dolore.

Se il dolore risponde a un’infiltrazione mirata, questo ci fornisce informazioni importanti sulla causa reale del disturbo.” Dr. Maximilian Broger

Durante l’infiltrazione, i farmaci vengono iniettati – sotto guida ecografica o fluoroscopica – direttamente nella struttura anatomica di interesse. Si utilizzano principalmente anestetici locali e corticosteroidi: i primi agiscono rapidamente sul dolore, mentre i secondi esercitano un effetto antinfiammatorio più duraturo. Grazie alla somministrazione mirata, gli effetti collaterali sistemici sono ridotti e, rispetto alla terapia orale, l’intervento è meno gravoso per la mucosa gastrica.

Prima di procedere, è necessaria una valutazione specialistica da parte di un neurochirurgo. Dopo un approfondito esame clinico e la revisione dei referti radiologici, viene individuato il punto esatto da trattare. Le strutture coinvolte possono essere, ad esempio, le piccole articolazioni vertebrali o le radici nervose infiammate. In quest’ultimo caso, la radice non viene “puntata” direttamente: il farmaco viene somministrato in prossimità della radice, per raggiungerla con precisione.

La procedura si esegue in regime ambulatoriale. Dopo un breve periodo di osservazione (circa 15 minuti), il paziente può tornare a casa. L’anestetico locale agisce immediatamente, mentre l’effetto del corticosteroide richiede alcuni giorni. In alcuni casi, i preparati a rilascio prolungato possono mantenere l’effetto per settimane, talvolta anche per mesi. Se necessario, le infiltrazioni possono essere ripetute nel tempo, sempre secondo le indicazioni del medico.

In quali casi si ricorre alle infiltrazioni?

  • Ernia del disco 
  • Stenosi del canale vertebrale
  • Artrosi delle articolazioni vertebrali
  • Blocchi dell’articolazione sacroiliaca

ST. JOSEF Centro della Salute Merano - Bolzano
Dr. med. Maximilian Broger, medico specialista in neurochirurgia
Merano, Via Franz Innerhofer 2/4, T 0473 864 333
 

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