Bruciore, reflusso e cattiva digestione: focus sulla salute gastrointestinale al ST. JOSEF Merano

Grande partecipazione alla serata informativa che si è svolta lunedì 22 giugno presso il bar del ST. JOSEF Merano. Numerosi interessati hanno colto l’opportunità di approfondire, direttamente con gli esperti, le cause, i sintomi e le possibili opzioni terapeutiche dei più comuni disturbi gastroenterologici.

Dopo il saluto introduttivo del Prof. Dr. Alfred Königsrainer, il gastroenterologo Dr. Michele Comberlato ha dato il via alla serata con una panoramica sull’anatomia e sulla fisiologia dell’apparato digerente. Con un linguaggio chiaro e accessibile ha illustrato la complessa e delicata regolazione dei processi digestivi, spiegando come alterazioni di questo equilibrio possano favorire l’insorgenza di diverse patologie dell’apparato gastroenterico. Tra i disturbi più frequenti riferiti dai pazienti vi sono bruciore, reflusso,sensazione di peso dopo i pasti, digestione lenta (dispepsia) e dolore localizzato dietro lo sterno.

Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di gastrite e malattia da reflusso gastroesofageo. Il Dr. Comberlato ha sottolineato il ruolo fondamentale che il comportamento alimentare e lo stile di vita rivestono in questo contesto. Pasti irregolari, il crescente consumo di alimenti industriali e ultraprocessati, così come l’elevata assunzione di bevande zuccherate e gassate, associati a un ridotto apporto di frutta e verdura, sono tra i principali fattori favorenti l’insorgenza di tali disturbi. Per questo motivo, ha spiegato l’esperto, non esiste un’unica terapia valida per tutti. È invece necessario individuare un approccio personalizzato, che tenga conto della situazione di vita individuale e delle abitudini alimentari del singolo paziente. Spesso, infatti, anche piccole modifiche della dieta quotidiana possono determinare un significativo miglioramento della sintomatologia.

Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il tema della gastroscopia. Il Dr. Comberlato ha rassicurato il pubblico, spiegando che oggi l’esame viene eseguito con strumenti endoscopici particolarmente sottili e con la possibilità di ricorrere alla sedazione. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di una procedura rapida, ben tollerata e a basso rischio. Un messaggio importante è stato quello legato all’alimentazione: nonostante le eventuali necessarie restrizioni, non si deve rinunciare al piacere del cibo. Un’alimentazione sana ed equilibrata non esclude infatti il gusto e la convivialità, né occasionali strappi alla regola.

Un’opinione condivisa anche dalla Dr. Ivonne Daurù, che nella seconda parte della serata ha posto l’accento sul ruolo centrale dell’alimentazione per la salute dell’apparato digerente. La consulente nutrizionale ha illustrato i principi fondamentali della dieta mediterranea, le cui origini risalgono allo stile di vita rurale dei Paesi del bacino mediterraneo, e che si basa su alimenti freschi, semplici e preferibilmente preparati in casa. Accanto a un’ampia presenza di verdura, frutta, cereali integrali e oli vegetali di qualità, trovano spazio anche le spezie. La Dr. Daurù ha evidenziato le proprietà benefiche di aglio, peperoncino e zenzero. Attraverso esempi pratici è riuscita a rendere comprensibili concetti complessi, suscitando particolare interesse nel pubblico, ad esempio quando ha spiegato che la digestione di un pasto ricco e grasso, come salsiccia e patatine fritte, può richiedere fino a otto-nove ore.

È quindi preferibile privilegiare alimenti ricchi di fibre, cereali integrali e pectine naturali, che favoriscono la digestione e contribuiscono al mantenimento della salute del microbiota intestinale. Accanto a preziosi suggerimenti nutrizionali, l’esperta ha fornito ai partecipanti anche due ricette semplici e gustose, facilmente integrabili nella quotidianità. Su un punto entrambi i relatori si sono mostrati pienamente concordi: non è solo la scelta degli alimenti a incidere in modo significativo sulla salute, ma anche il modo in cui ci si alimenta. Mangiare in modo consapevole, dedicare il giusto tempo ai pasti, curare la presentazione dei piatti e celebrare il momento conviviale non solo favorisce la salute dell’apparato digerente, ma contribuisce in maniera sostanziale anche al benessere generale dell’organismo.